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Entre mercadoria e democracia nas políticas públicas para televisão no Brasil: lições e fundamentos para uma regulação democrática e convergente; Tra la merce e la democrazia nelle politiche per la televisione in Brasile: lezioni e fondamenti per una regolamentazione democratica e convergente

Alimonti, Veridiana
Fonte: Biblioteca Digitais de Teses e Dissertações da USP Publicador: Biblioteca Digitais de Teses e Dissertações da USP
Tipo: Dissertação de Mestrado Formato: application/pdf
Publicado em 19/05/2014 PT
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A dissertação visa analisar a regulação da televisão aberta no Brasil, buscando apreender como são construídas e orientadas as políticas públicas conformadas por esse conjunto da legislação. Para tanto, o trabalho parte do direito como objeto de estudo, mas também como método de análise da própria regulação, partilhando do entendimento de que as normas sofrem determinações da realidade social ao mesmo tempo em que a influenciam. Assim, compreendida como um processo que envolve conflitos, a definição das políticas para a televisão brasileira será estudada a partir de uma contradição central relativa a duas lógicas envolvidas em sua regulação: uma que direciona a prestação do serviço à sua exploração comercial e à centralização de poder, outra que concebe os meios de comunicação como instrumentos cruciais à constituição de um espaço público democrático. Para o desenvolvimento dessa análise, interessará examinar como se organiza a atividade econômica dos meios de comunicação de massa e as características de seu bem mais específico e primário a informação. Realizada essa etapa inicial, cumprirá tratar de tais elementos junto ao contexto brasileiro, tanto para compreensão do processo de consolidação da televisão como principal meio de comunicação de massa quanto para avaliação do conjunto de sua regulação. A contradição já referida será mapeada na Constituição Federal...

MEDIA E POLITICA: IPOTESI DI UN COMPLOTTO Videopolitica e tecnopolitica: comunicazione e campagne elettorali

ESPOSITO, UGO
Fonte: La Sapienza Publicador: La Sapienza
Tipo: Tese de Doutorado
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ANTONIO CAVICCHIA SCALAMONTI, MARIA IMMACOLATA MACIOTI, PINA LALLI

"Munshed Al-Sharjah e il canto religioso islamico (inshad)nella società araba contemporanea. "

HAFEZ, IYAD
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Questa tesi intende fornire degli spunti di riflessione su un fenomeno musicale significativo nel mondo arabo contemporaneo: il grande sviluppo di un genere vocale denominato al-inshad, termine che non ha una chiara traduzione italiana, trovandosi in un campo semantico collocato in un’area in cui si sovrappongono il significato di ‘canto’ e quello di ‘preghiera’. Si tratta di un fenomeno che ha raggiunto livelli di grande popolarità nella società araba contemporanea e che verrà analizzato attraverso il caso particolarmente eclatante di una trasmissione televisiva, Munshed al-Sharjah trasmessa dal canale satellitare del Principato di Al-Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Il programma prende a modello il format del reality show, in particolare quello della scoperta di nuovi talenti musicali il cui capostipite è X-Factor, rivolgendolo a giovani specialisti di musica vocale provenienti da diversi paesi del mondo islamico i cui canti sono di argomento religioso. Si tratta di forme nuove di creazione e diffusione di questo genere, al-inshad, che è presente nel mondo arabo fin da tempi pre-islamici. Dunque, indirettamente, questa tesi intende anche affrontare una questione dibattuta nel mondo islamico fin dai suoi inizi, quella dei rapporti tra musica e religione. Questione controversa che ha dato adito a continue dispute teologiche e culturali...

Dalla televisione alle televisioni: il nuovo ecosistema digitale

SANCHEZ, LAURA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Per una interpretazione delle nuove TV; Dai giochi linguistici ai giochi mediali

LIBERACE, PAOLA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
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La tesi riporta i risultati dell’indagine sulle ultime entità mediali sorte dall’evoluzione della TV. La ricerca ripercorre i casi di studio più significativi che incarnano la trasformazione in corso, domandandosi come sia possibile interpretarne il significato. Rispetto alle tante proposte teoriche già avanzate, l’obiettivo non è quello di giungere a una definizione il più possibile ultimativa della TV e delle ultime forme mediali ad essa correlate, ma semmai quello di verificare quale modello teorico sia necessario adottare per comprenderne gli sviluppi. Concentrandorsi sul medium, l’indagine sceglie di guardare al consumo, invece che alla produzione, e quindi di inquadrare anzitutto il pubblico: piuttosto che contrapporre “vecchie” e “nuove” audience, viene evidenziato il loro tentativo comune di colmare le lacune dell’esistenza attraverso i significati ricevuti, rielaborati, ricreati tramite la TV. Il modello teorico che viene proposto è quindi di tipo linguistico, mutuato dalla filosofia di Wittgenstein, e prevede di interpretare le “nuove TV” come altrettanti “giochi mediali”, in cui i partecipanti – membri della “forma di vita” dell’audience – non si limitano a condividere e applicare regole di significato...

Esperienze d'avanguardia nell'Italia tra le due guerre. L'espressionismo di Marcello Gallian. L'immaginismo di Umberto Barbaro e Dino Terra

CASTALDO, ACHILLE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La ricerca è incentrata sulle esperienze avanguardistiche di tre autori attivi a Roma a partire dalla metà degli Venti, e ne segue le vicende fino al termine del decennio successivo. Si tratta di percorsi artistici ed esistenziali molto diversi, e perfino antitetici: da un lato Marcello Gallian, fascista della prima ora, ormai spiantato e anarchico, fedele fino all’ultimo a un’idea di estremismo politico e letterario che ne fa col passare del tempo un emarginato sempre più irredimibile; dall’altro Umberto Barbaro e Dino Terra, “bolscevichi”, fondatori di un’avanguardia filosovietica destinata a soffocare tra le spire di un regime sempre più asfissiante. Nel corso del lavoro, però, condotto con analisi approfondite di alcune delle più significative opere dei tre autori, emerge anche un contesto comune, che è poi – al di là di uno spazio di condivisione reale, ovvero l’underground romano di quegli anni – proprio l’estremismo antiborghese, irriducibile a una società ormai pienamente di massa, e che sul piano letterario cerca con intensità vivissima uno sbocco formale nelle strategie sperimentali messe a punto dalle più avanzate avanguardie europee (espressionismo e surrealismo su tutte). È proprio su questo piano che la ricerca prova a traslare la figura e le opere dei tre autori nel contesto della letteratura europea tra le due guerre...

Dall'Utopia all'Eterotopia. Viaggio nell'immaginario utopico tra Hippie e Virtual World

D'ORAZIO, DAVIDE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
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Lo scopo di questa tesi di dottorato è quello di analizzare e descrivere la trasformazione all’interno dell’immaginario utopico che si è prodotto con lo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione, partendo dai mass-media quali la radio e la televisione per arrivare ai new-media quali internet e la realtà virtuale. All’interno di questo viaggio utopico si è tentato di dimostrare come i nuovi mezzi di comunicazione abbiamo influenzato e determinato una trasformazione categoriale dell’immaginario utopico, una trasformazione che ha dato vita ad una traslazione categoriale dalla dimensione temporale a quella spaziale, che noi abbiamo definito, riprendendo una definizione foucaultiana, eterotopia. Ricordiamo che con questo termine intendiamo una particolare forma utopica per cui la Società Perfetta non nascerà o prenderà vita nel futuro, quindi mettendo in primo piano la dimensione temporale, ma al contrario la dimensione privilegiata diviene lo spazio, quindi l’utopia prende possesso di uno spazio alternativo e contemporaneo alla società “dominante”. Come primo esempio di questa trasformazione assiologica abbiamo preso la Comune hippie degli anni ‘60, l’espressione più importante dell’utopia della Controcultura di quegli anni; abbiamo analizzato...

Shakespeare nella televisione italiana dal 1977 al 2003

Ciaramaglia, Fabio
Fonte: La Sapienza Publicador: La Sapienza
Tipo: Tese de Doutorado
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Fortunati, Vita Elam, Keir Duranti, Riccardo

Televisione e spettacolo

Doglio, Federico
Fonte: Roma; Italia; Studium Publicador: Roma; Italia; Studium
Tipo: Libro
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BBC the portrayal of violence in televisione programmes

Milne, Alasdair
Fonte: Londres; Gran Bretaña; Bristiah Broadcasting Corporation Publicador: Londres; Gran Bretaña; Bristiah Broadcasting Corporation
Tipo: Libro
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Homo videns: la sociedad teledirigida; Homo videns: televisione e post-pensiero

Sartori, Giovanni
Fonte: Madrid; España; Taurus Publicador: Madrid; España; Taurus
Tipo: LIBRO
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Per fare televisione; Cómo hacer televisión

Solarino, Carlo
Fonte: Madrid; España; Cátedra Publicador: Madrid; España; Cátedra
Tipo: Libro
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Dieci anni di televisione in Italia

Fonte: Roma; Italia; Rai Radiotelevisone Italiana Publicador: Roma; Italia; Rai Radiotelevisone Italiana
Tipo: Libro
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Lingua e potere in Pier Paolo Pasolini

Virga, Francesco
Fonte: Universidade Autônoma de Barcelona Publicador: Universidade Autônoma de Barcelona
Tipo: Artigo de Revista Científica Formato: application/pdf
Publicado em //2011 ITA
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L’analisi delle diverse forme del linguaggio umano e dei suoi poteri, la questione dei rap­porti tra lingua e dialetti, con i suoi nessi stretti con la politica e la società, rappresentano una delle preoccupazioni centrali e insieme una costante dell’opera pasoliniana. Pasolini non venne mai meno al dovere per lui «primo» di un intellettuale: «eserci­tare prima di tutto e senza cedimenti di nessun genere un esame critico dei fatti». Fin da giovane concepì tale esame come una verifica continua, un continuo adattamento del periscopio all’orizzonte dei fenomeni, contro gli ideologi d’ogni tipo che hanno sempre fatto il contrario. Fu così tra i primi ad intravedere gli albori di una nuova epoca storica che —oltre a cancellare i tratti dell’antica civiltà contadina, ancora propria di gran parte dell’Italia nei primi anni ‘60— avrebbe finito per mutare «antropologicamente» gli italiani. L’articolo intende dimostrarlo, passando in rassegna tutti gli scritti dell’autore, non solo quelli linguistici, e soffermandosi su alcuni testi meno noti e poco studiati o trascurati dalla critica.; Analysing different forms of human language and its powers, the issue of language-dialect connections, strictly intertwined with politics and society...

Doctor Honoris Causa Alberto Basso

Basso, Alberto
Fonte: Universidade Autônoma de Barcelona Publicador: Universidade Autônoma de Barcelona
Tipo: Documents institucionals Formato: application/pdf; image/jpeg; image/jpeg; image/jpeg; image/jpeg; image/jpeg
Publicado em //2004 ITA
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Alberto Basso va néixer a Torí el 21 d'agost de 1931. L'any 1952 va guanyar el concurs nacional del Ministeri d'Instrucció Pública amb una monografia titulada L'opera di Igor Stravinskij. El 1957 es va llicenciar en jurisprudència i va presentar una tesi de filosofia del dret que va obtenir el primer premi de llicenciatura de la Facultat de Filosofia de la Universitat de Torí. De 1961 a 1974, va ser professor d'Història de la Música al conservatori de Torí, i després va ser nomenat director de la biblioteca de l'esmentat centre. Ha estat president de la Società Italiana di Musicologia i membre del Consell d'Administració del Teatro Regio de Torí. El 1986 va fundar l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, que presideix i des del qual ha desenvolupat una excel•lent tasca de recerca musicològica. Basso, un dels grans especialistes en la vida i obra de Johann Sebastian Bach, l'any 2000 (250è aniversari de la mort de l'autor) va ser nomenat acadèmic de la Reial Acadèmia Catalana de Belles Arts de Sant Jordi. El 1984 va obtenir el guardó de cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, i el 1991 va ser nomenat president del Comitè Científic de les celebracions del mil•lenari de Guido d'Arezzo. Cal destacar la seva tasca divulgativa en el Terzo Programma de la Radio-Televisione Italiana i en diverses revistes...

Che carino! Alcune considerazioni sulla «lingua delle donne» nella fiction tra stereotipo e realtà

Messina, Simona
Fonte: Universidade Autônoma de Barcelona Publicador: Universidade Autônoma de Barcelona
Tipo: Artigo de Revista Científica Formato: application/pdf
Publicado em //2013 ITA
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Questo articolo si propone di analizzare la rappresentazione della lingua parlata dalle donne nella narrativa televisiva italiana. La lingua, insieme all’immagine, è uno strumento indispensabile per la caratterizzazione dei personaggi e per la creazione di modelli che, se da un lato hanno l’ambizione di rappresentare la realtà, attraverso la costruzione di un mondo verosimile, dall’altro se ne discostano in quanto rappresentano stereotipi che rendono i modelli immediatamente riconoscibili e gli eventi prevedibili. Partendo da queste premesse, per analizzare i modelli femminili descritti dalla televisione italiana, abbiamo concentrato le nostre osservazioni su alcune fiction di largo successo: Un medico in famiglia (1998), Commesse (1999), Il bello delle donne (2000); la prima è una family fiction, le altre sono fiction a forte protagonismo femminile.; This article aims to analyse the portrayal of the language spoken by women in Italian television fiction. Language, together with visual images, is an indispensable tool for characterisation and the creation of models that, on one hand, have the purpose of representing reality through the construction of a plausible world but on the other hand stray from real life in that they represent stereotypes that make the models instantly credible and the events predictable. Starting from this premise...