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Nuovi insediamenti progettati secondo criteri di sostenibilità

CAROSI, ANTONELLA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Nella pianificazione e nella progettazione di aggregati urbani, la necessità di un nuovo modello sociale, il rapido e massiccio incremento della popolazione nei centri urbani con una conseguente possibile espansione incontrollata ed una compromissione irreparabile del territorio, ri-chiedono la realizzazione di insediamenti urbani ad alta qualità ambientale; accanto ai “tradizionali” obiettivi insediativi riguardanti la gestione del suolo, la manutenzione urbana, il risparmio energetico, la riduzione dell’inquinamento, nascono nuove richieste di miglioramento della qualità dell’abitare nelle città proprie dello sviluppo sostenibile quali la riqualificazione e la cura dello spazio pubblico, la riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città incentrati sul pedone, il controllo dei fenomeni di povertà ed esclusione sociale, le nuove politiche abitative per un affitto accessibile non solo per categorie marginali della popolazione ma anche per i ceti medi urbani. Il concetto di sviluppo sostenibile ha subito un’evoluzione interpretativa che ha portato a concepire la sostenibilità come il risultato di una serie di azioni sinergiche e complesse, che fanno riferimento all’ambito economico, a quello sociale ed a quello ambientale. La sostenibilità ambientale ha già sviluppato un corpus teorico e di esperienze...

Zone Franche Urbane e le agevolazioni alle imprese della legge n.266/1997. Il “passaggio” necessario da politiche settoriali a politiche integrate per contrastare il degrado urbano

PELLEGRINO, PIERA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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A partire dagli anni Novanta si è registrata una crescente attenzione verso le politiche di sviluppo urbano, favorita principalmente dall’affermarsi di politiche europee e nazionali. Tali politiche considerano le città sia oggetti particolarmente esposti a problemi di esclusione sociale, disoccupazione, degrado urbano, sia soggetti che assumono un ruolo strategico per il cambiamento e la crescita economica. I grandi cambiamenti sociali, culturali, economici e politici, che si sono verificati nel corso degli ultimi decenni, hanno contribuito in modo sostanziale, all’interno del dibattito scientifico contemporaneo, a portare al centro dell’attenzione, la questione della “dimensione urbana”. All’interno di questo quadro, la presente ricerca analizza le politiche settoriali di sviluppo dell’imprenditorialità istituite in Italia per risolvere problematiche di degrado urbano in ambiti ben definiti, nello specifico: le agevolazioni previste dall’art.14 della Legge n.266/1997, cosiddetta "legge Bersani", e il dispositivo fiscale delle Zone Franche Urbane istituito dalla Legge finanziaria del 2007. Entrambe le leggi pongono l’attenzione sul rapporto tra sviluppo economico e questioni urbane, rovesciando il tradizionale approccio top-down delle politiche settoriali imprenditoriali e si propongono di mettere in coerenza le diverse politiche di finanziamento e i programmi di riqualificazione urbana...

“POLITICHE EDILIZIE PER L’HOUSING SOCIALE” L’EUROPA: ESPERIENZE A CONFRONTO; Procedure, modalità e tecnologie per l’housing sociale - Linee guida generaliper la programmazione di interventi in linea con le esperienze europee

Mencagli, Pietro
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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In Europa sono in atto profondi fenomeni di trasformazione sia del tessuto urbano che di quello edilizio, dovuti a molteplici fattori, in questo senso è possibile pensare ad una diversa concezione e costruzione dell’involucro. Se l’urbanistica contemporanea, in continua evoluzione, può gestire il nuovo scenario urbano assicurando una corretta “gestione” in materia di housing sociale, usando strumenti di controllo per la riqualificazione e la qualità ambientale, la tecnologia ha l’opportunità di sperimentare nuovi percorsi e nuove applicazioni tecniche ad un campo che negli anni è sempre stato trascurato per motivi economici (gli interventi sono sempre stati finanziati da fondi pubblici che tendevano ad minimizzare le spese affidandosi a tecnologie tradizionali ed immobili nel tempo).E’ importante pensare anche alla grande quantità di patrimonio edilizio residenziale pubblico che verte in forte stato di degrado, oltre che edilizio anche energetico, e che necessita di una politica di riqualificazione e di recupero, consentendo così di fronteggiare il fenomeno sociale dell’emergenza casa con un immediata risposta. Partendo dalla necessità di un adeguamento per il quadro esigenziale di riferimento, ormai evoluto, la ricerca individua una serie di conseguenze...

VALORIZZAZIONE E RECUPERO DELLE AREE PROTETTE IN AMBITO URBANO: UNA STRATEGIA ATTUATIVA SULLA BASE DELLE INNOVAZIONI DEL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO; Indirizzi per una possibile gestione delle attività incompatibili

ANDREONI, ELENA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Oggetto della ricerca è l’eliminazione delle attività incompatibili presenti nelle aree protette in ambito urbano o metropolitano, perseguibile tramite il loro trasferimento, pianificato e governato dal soggetto pubblico, precisando che per incompatibilità si intende quella che viene esplicitamente riconosciuta dall’Amministrazione e/o dagli Enti gestori e determinata dagli strumenti urbanistici, senza entrare nel merito della valutazione che sta alla base di tale riconoscimento e dichiarazione. Obiettivo della tesi è stato quello di ipotizzare un percorso praticabile per le PA, basato sulla convergenza di strategie urbanistiche ed economiche. I diversi strumenti - urbanistici e non - e modalità, vengono proposti in una “combinazione” innovativa ma strettamente legata alle possibilità offerte dalla disciplina urbanistica, alla luce delle rilevanti novità giuridiche in campo di tutela paesaggistica e ambientale. La tesi è articolata in due parti distinte: nella prima si definiscono il tema di ricerca e le problematiche ad esso connesse, analizzando le possibilità di intervento finora attuate e i loro limiti; nella seconda viene proposta la strategia di intervento e ne vengono esaminate le componenti normativo- giuridiche...

LA CONTRAZIONE DEL CREDITO DURANTE LA CRISI FINANZIARIA: CREDIT CRUNCH O CREDIT SELECTION? UNA DISAMINA SULL’ANDAMENTO DEL CREDITO BANCARIO ITALIANO TRA FRAMEWORK NORMATIVO E CRISI FINANZIARIA.

LEO, SABRINA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Obiettivo del presente lavoro è quello di valutare la rilevanza delle determinanti di restrizione intervenute dal lato dell’offerta di credito al fine di verificare quali siano i maggiori fattori che ne hanno causato la restrizione. Nello specifico, la research question, una volta definita la tipologia di contrazione manifestatasi (credit crunch o credit selection), tenta di dare una risposta circa la rilevanza dei fattori di restrizione intervenuti dal lato dell’offerta di credito, nonché l’efficacia/efficienza delle scelte effettuate dagli intermediari bancari. Nel confronto con le altre realtà europee ed internazionali, l’industria finanziaria nazionale si è dimostrata maggiormente resistente rispetto ai contraccolpi provenienti dalla crisi finanziaria: il XV Rapporto della Fondazione Rosselli (2010) attribuisce tale “successo” alla combinazione di due fattori fortemente presenti nel sistema bancario domestico, vale a dire la flessibilità delle tecnologie di credito e la diversità delle imprese bancarie. Ciò non toglie, però, il verificarsi di fenomeni di contrazione creditizia, seppur fisiologica, in seguito a periodi di espansione della politica creditizia e/o conseguentemente a periodi di forte tensione economica e finanziaria: la flessione del credito...

Contestare le politiche europee senza essere (apertamente) euroscettici? La comunicazione politica delle associazioni ATTAC sull’integrazione europea

PETITHOMME, Mathieu
Fonte: Instituto Universitário Europeu Publicador: Instituto Universitário Europeu
Tipo: Artigo de Revista Científica
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This article uses claims-making analysis to delineate the main features of the political communication of four Attac associations in France, Switzerland, Italy and Spain. Attac associations are more prompt to address demands towards the European level, than to mediate and present the claims of European actors to their respective national publics. The European Central Bank and the Commission constitute privileged targets, viewed as non-majoritarian institutions far away from citizens’ democratic control. The nature of the discourse of contestation promoted by Attac associations is essentially related to the European policy-making process, but not necessarily to the EU polity in itself, showing that if the “sleeping giant” were to be awakened, if a left/right dimension of competition were to emerge over European politics, social movements inspired by alter-globalization principles might actively be involved in this process of politicisation of European issues at the national level.

Caratteristiche della Partecipazione Sociale in Europa: Il Caso dell'Europa Mediterranea

MASCHERINI Massimiliano; DANIELE Vidoni
Fonte: Società Italiana di Economia Demografia e Statistica Publicador: Società Italiana di Economia Demografia e Statistica
Tipo: Articles in Journals Formato: Printed
ITA
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Nel corso della sua storia, l¿Unione Europea è sempre stata percepita come un'entità caratterizzata da un forte orientamento economico. Il Mercato Unico e l'introduzione dell'Euro, ad esempio, costituiscono aspetti chiave dell'azione europea, ma come già avvertito in passato da Jacques Delors esiste una sensazione di inadeguatezza avvertita da molti riguardo al predominio degli aspetti economici nelle politiche europee. Negli ultimi anni, la Commissione Europea ha provato ad integrare le politiche sociali nella propria sfera attraverso la revisione dell'Agenda di Lisbona nel 2005, in cui ha prevalso una nuova logica, basata sulla convinzione che le politiche sociali ed economiche debbano marciare integrate e di pari passo. Tale convinzione nasce, infatti, dalla trasformazione in atto nel mondo moderno in cui i cittadini si trovano ad affrontare nuove sfide in una società sempre più guidata dalla conoscenza e dalla tecnologia, la cui struttura demografica è radicalmente cambiata nel corso degli ultimi anni. Come conseguenza di queste nuove sfide, il benessere di domani non dipenderà solo da un¿ottima performance negli indicatori economici, ma l'Europa del futuro avrà bisogno del più alto livello di istruzione per tutti, della più alta partecipazione al mondo del lavoro...

Rappresentazione SIT di Dati Tecnologici ed Economici delle Industrie Europee della Difesa

BERNARDINI ANNALIA; JANSSENS MYRIAM; MASERA MARCELO
Fonte: ASITA - Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali Publicador: ASITA - Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali
Tipo: Contributions to Conferences Formato: CD-ROM
ITA
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Il progetto MEDI (Mapping of the European Defence Industry) rientra in una serie di iniziative che sono state indicate nella comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2003: Verso una politica comunitaria in materia di attrezzature militari. Esso ha inoltre ricevuto il sostegno degli Stati Membri dell'Unione Europea (UE) nella risoluzione del Consiglio del 16 giugno 2003; Il settore degli armamenti;Unione Europea Sfide poste dalla ristrutturazione; Gli obiettivi di MEDI sono quelli di ampliare la base di conoscenza sulle capacità economiche, tecniche, industriali nel campo della difesa ed in particolare raccogliere tutti i dati utili all'elaborazione di appropriate scelte politiche a livello dellUnione Europea atte a rafforzare e mantenere la competitività a lungo termine delle industrie legate al settore della difesa. I dati raccolti aiuteranno a misurare per i vari settori industriali coperti dallanalisi, i livelli di competitività, il design expertise, nonché la loro ripartizione geografica nellUnione Europea. In tale contesto le tecnologie SIT (Sistema Informativo Territoriale) permettono di integrare, a livello europeo, i dati economici e tecnologici raccolti con informazioni territoriali compresi nello standard geografico europeo GISCO . Per questo motivo è stato realizzato attualmente un SIT delle società operanti nel settore della difesa dei paesi Lettera di intenti (LoI) che rappresentano il 90% delle competenze tecnologiche ed industriali di difesa in Europa. Questo esercizio di mappatura vuole inoltre rappresentare un approccio globale per valutare le implicazioni dell'ingrandimento dellUE nel contesto della base tecnologica ed industriale europea della difesa (BTID). La standardizzazione e la verifica delle informazioni disponibili a livello europeo è effettuata mediante limpiego di codifiche (Security Network for Technological Research in Europe-SeNTRE) e di database relazionali (SQL server). La rappresentazione dei dati avviene attraverso due interfacce: 1) La prima basata su ArcGIS (ESRI)...

Protezione delle Infrastrutture Critiche: politiche europee e requisiti di sicurezza

MASERA Marcelo; FILIPPINI ROBERTO
Fonte: Edizioni L'Una Publicador: Edizioni L'Una
Tipo: Contributions to Conferences Formato: Printed
ITA
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Questa relazione descrive lo stato dell¿arte delle politiche Europee in materia di sicurezza delle infrastrutture critiche (IC) in Europa, partendo dai bisogni scientifico-tecnici degli attori pubblici e privati. Prima si discute il contesto politico europeo, indicando le priorità per il primo biennio 2009-2011 (energia e trasporto), ma inoltre enfatizzando l¿importanza del settore delle tecnologie dell¿informazione e la comunicazione nell¿immediato futuro. In seguito si riflette sui requisiti tecnici necessari per l¿implementazione delle direttive europee. Per ultimo si discutono gli elementi principali che sono necessari a valutare e testare le misure di protezione delle infrastrutture critiche, dagli strumenti analitici ai laboratori sperimentali.; JRC.DG.G.6-Security technology assessment

Guida ai paesi dell'Europa centrale orientale e balcanica 2005

Fonte: Instituto Universitário Europeu Publicador: Instituto Universitário Europeu
Tipo: Livro
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Unico volume di produzione interamente italiana dedicato all'Europa centro-orientale e balcanica, questo annuario è un'opera di consultazione essenziale, agile e precisa, preparata dai maggiori esperti del settore. Include 22 schede-paese, dalla Russia alla Turchia, comprese Grecia, Cipro e le repubbliche europee dell'ex Unione Sovietica di cui fornisce un quadro politico, economico e delle relazioni internazionali. In apertura la Guida analizza, con una serie di saggi, le principali dinamiche socio-culturali in corso negli ultimi anni nell'Europa centro-orientale e balcanica. Alle radicali trasformazioni economiche e politiche degli anni '90 si sono, infatti, accompagnati profondi cambiamenti nelle società e nelle loro espressioni culturali, così come nell'organizzazione del lavoro e nei costumi. Questa Guida è un'opera di informazione e di analisi critica che - anno dopo anno dal 1998 - aggiorna il lettore presentandosi come uno strumento di base essenziale per tutti coloro che, per lavoro o per interesse, hanno desiderio o necessità di conoscere le linee principali di sviluppo di questa parte d'Europa.

Analisi delle politiche e degli strumenti economici di tutela ambientale: implicazioni tecniche e finanziarie.

CIASULLO, RAFFAELE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
IT
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Il presente lavoro si sviluppa sulla base della ricerca scientifica, condotta nelle attività di dottorato per il settore disciplinare delle scienze merceologiche. L’obiettivo del progetto di ricerca fa riferimento all’ analisi critica e scientifica degli strumenti normativi utilizzati nelle politiche di management ambientale. In questo studio le politiche di management ambientale sono l’espressione normativa di due grandi problemi, quali l’emissione in atmosfera dei gas inquinanti, chiamati (no-GHG) e i gas ad effetto serra, chiamati gas (GHG – GreenHouse Gases ). Gli effetti negativi provocati dai GHG e no-GHG, permettono di definire i comportamenti degli agenti economici (industrie) che sono spesso all’origine dei problemi ambientali. Non è facile stimare esattamente l’entità dei danni causati dall’inquinamento atmosferico sulla salute umana e all’ambiente. Dai risultati del progetto Aphekom (http://www.aphekom.org/web/aphekom.org/home), co-finanziato dalla Commissione Europea, è possibile stimare in Europa una riduzione dell’aspettativa di vita pari a circa 8.6 mesi per singolo individuo (EEA, 2013b). Alcuni modelli economici utilizzati per stimare in termini monetari i danni dell’inquinamento ambientale...

il Progetto di Paesaggio Costiero; un progetto integrato di sviluppo sostenibile in ambiente costiero e nelle aree marine protette mediterranee, con l'ausilio del modello DPSIR

DAN, STEFANO
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Nel 2006 la popolazione europea residente lungo gli 89.000 km di coste, in una fascia litoranea profonda 50 km, era circa il 50%. L'80% dell'inquinamento marino proviene da attività umane sulla terraferma. Nel decennio 1990-2000, le superfici artificiali sono aumentate di un'area pari a 190 km2 ogni anno. Il 61% dell'incremento delle superfici artificiali è dovuto alla costruzione di abitazioni, servizi e strutture per il tempo libero. Il 40% delle coste del Mediterraneo è occupata artificialmente da residenze e strutture turistiche. I dati riportati evidenziano lo stato di emergenza delle coste europee e mediterranee. Sono numerosi gli studi condotti in merito, in particolare si fa riferimento al dossier pubblicato nel 2006 dalla European Environmental Agency e "State of the Environment and Development in the Mediterrean" redatto invece dall'UNEP/MAP (2009), in entrambi emergono i dati relativi all'incremento della popolazione, e quindi l'urbanizzazione, sulla linea costiera e i cambiamenti di destinazione d'uso del suolo quali fenomeni critici. Le coste mediterranee sono spesso soggette a politiche più mirate alla crescita economica che non allo sviluppo sostenibile. Crescita e sviluppo sono due termini che individuano obiettivi diversi...

Discorso metaletterario e immaginario antagonista nell'opera narrativa di Georges Darien

Antoci, Rosario
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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INTRODUZIONE - Georges Darien racconta le condizioni dell’individuo nella Francia della Terza Repubblica illustrando i rapporti che costituiscono il quadro sociale come una somma di ingerenze oppressive. Nell’opera narrativa di cui il presente lavoro di ricerca propone una lettura monografica, la classe borghese, responsabile della gestione del potere politico, è raffigurata attraverso l’espansione di un punto di vista polemico a cui l’autore conferisce il ruolo di scoprire e comprendere i meccanismi di prevaricazione celati dall’immagine condivisa dei valori civili. Darien racconta la società borghese della sua epoca nei termini esasperati di un ambiente non progredito, nonostante l’avanzamento della scoperta scientifica. Le forme della democrazia e delle articolazioni del sapere note all’autore manifestano comunemente una insufficienza per il naturale sviluppo dell’uomo sia nel versante individuale, sia nella vita collettiva. La società democratica illustrata da Darien non ha nulla di comunitario, se non l’apparenza ipocrita della filantropia e della diffusione di un socialismo che in realtà non è mai attualizzato. Nei romanzi del corpus che assumeremo come oggetto di indagine, le forze politiche repubblicane...

I TERRITORI DEBOLI. Il contributo dei sistemi locali marginali per uno sviluppo equilibrato del territorio europeo nell'epoca della competitività

Di Salvo, Giacomina
Fonte: La Sapienza Publicador: La Sapienza
Tipo: Tese de Doutorado
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Carlo Donolo, Roberto Mascarucci, Francesca Moraci

Diversidade linguística no 1º ciclo do ensino básico: concepções dos professores

Gomes, Sílvia Margarida Neves Carvalho
Fonte: Universidade de Aveiro Publicador: Universidade de Aveiro
Tipo: Dissertação de Mestrado
POR
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O presente estudo resulta de um projecto em Gestão Curricular cuja finalidade foi compreender as concepções dos professores acerca da integração curricular da diversidade linguística no 1º Ciclo do Ensino Básico. Tendo em conta a actual política educativa europeia para o ensino/aprendizagem das línguas, partimos do pressuposto de que o currículo do Ensino Básico deve privilegiar os valores democráticos, a educação para a cidadania, o respeito pelo Outro e a preservação da diversidade. Deste modo, com o propósito de identificar as concepções dos professores sobre a integração curricular da diversidade linguística e na sequência da realização de duas sessões de mestrado sobre esta temática, realizámos e analisámos duas entrevistas (em dois momentos diferentes do percurso de formação) a três professoras generalistas do 1º CEB. De um modo geral, este estudo de natureza exploratória permitiu-nos compreender que as professoras são capazes, não só de defender, mas também de implementar uma educação mais plural. Constatámos igualmente que estão conscientes da urgência em criar e mobilizar programas de formação mais ambiciosos que possam levar à motivação e à preparação dos professores para educar para a valorização da diversidade linguística.; This study is the result of a project on Curricular Management. It is our intention to become aware of teachers’ representations about curricular integration of linguistic diversity in primary schools. Considering today’s European educative policy for language teaching and learning...

Rappresentazione SIT di Dati Tecnologici ed Economici delle Industrie Europee della Difesa

BERNARDINI ANNALIA; JANSSENS MYRIAM; MASERA MARCELO
Fonte: ASITA - Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali Publicador: ASITA - Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali
Tipo: Contributions to Conferences Formato: Printed
ITA
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Il progetto MEDI (Mapping of the European Defence Industry) rientra in una serie di iniziative che sono state indicate nella comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2003: Verso una politica comunitaria in materia di attrezzature militari. Esso ha inoltre ricevuto il sostegno degli Stati Membri dell'Unione Europea (UE) nella risoluzione del Consiglio del 16 giugno 2003; Il settore degli armamenti;Unione Europea Sfide poste dalla ristrutturazione; Gli obiettivi di MEDI sono quelli di ampliare la base di conoscenza sulle capacità economiche, tecniche, industriali nel campo della difesa ed in particolare raccogliere tutti i dati utili all'elaborazione di appropriate scelte politiche a livello dellUnione Europea atte a rafforzare e mantenere la competitività a lungo termine delle industrie legate al settore della difesa. I dati raccolti aiuteranno a misurare per i vari settori industriali coperti dallanalisi, i livelli di competitività, il design expertise, nonché la loro ripartizione geografica nellUnione Europea. In tale contesto le tecnologie SIT (Sistema Informativo Territoriale) permettono di integrare, a livello europeo, i dati economici e tecnologici raccolti con informazioni territoriali compresi nello standard geografico europeo GISCO . Per questo motivo è stato realizzato attualmente un SIT delle società operanti nel settore della difesa dei paesi Lettera di intenti (LoI) che rappresentano il 90% delle competenze tecnologiche ed industriali di difesa in Europa. Questo esercizio di mappatura vuole inoltre rappresentare un approccio globale per valutare le implicazioni dell'ingrandimento dellUE nel contesto della base tecnologica ed industriale europea della difesa (BTID). La standardizzazione e la verifica delle informazioni disponibili a livello europeo è effettuata mediante limpiego di codifiche (Security Network for Technological Research in Europe-SeNTRE) e di database relazionali (SQL server). La rappresentazione dei dati avviene attraverso due interfacce: 1) La prima basata su ArcGIS (ESRI)...