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NO ECONOMY. Pratiche artistiche e ripensamento del concetto di economia

MANGANARO, SILVANO
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Prendendo avvio da un'analisi della critica artistica negli anni successivi alla caduta del Muro di Berlino la ricerca analizza come, in un clima di trionfo del capitalismo neoliberista, l'economia sia diventata, sotto un duplice aspetto, "il principale interesse della nostra epoca" (Paul Ardenne). Proprio in quegli anni, però, all'interno del mondo dell'arte (apparentemente soggiogato e trasformato dagli enormi interessi economici che, introno ad esso, hanno cominciato a ruotare) sono state sviluppate, da parte degli artisti, pratiche di ripensamento e rimodulazione del concetto di economia. La ricerca, attraverso i "dispositivi teorici" del dono, della moneta e della sovversione, fornisce alcuni esempi di artisti che, in un panorama internazionale, hanno tentato di reinventare l'economia e i suoi principi.

ORNAMENTO E PERCEZIONE NE "IL SENSO DELL'ORDINE" DI ERNST H. GOMBRICH

BONATI, AGNESE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Il presente lavoro di ricerca analizza il ruolo svolto da uno dei testi fondamentali dello storico dell’arte Ernst Hans Gombrich, Il senso dell’ordine, all’interno della sua riflessione storico-artistica ed estetica. Valutando l’impatto delle sue tematiche principali, in special modo la teoria della percezione e l’analisi dell’ornamento, si vuole offrire una ridefinizione del percorso critico dell’autore, che lo mette in contatto con le evoluzioni della riflessione estetica e psicologica della seconda metà del Novecento, sulle modalità di fruizione dell’oggetto artistico.

Esperienze d'avanguardia nell'Italia tra le due guerre. L'espressionismo di Marcello Gallian. L'immaginismo di Umberto Barbaro e Dino Terra

CASTALDO, ACHILLE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La ricerca è incentrata sulle esperienze avanguardistiche di tre autori attivi a Roma a partire dalla metà degli Venti, e ne segue le vicende fino al termine del decennio successivo. Si tratta di percorsi artistici ed esistenziali molto diversi, e perfino antitetici: da un lato Marcello Gallian, fascista della prima ora, ormai spiantato e anarchico, fedele fino all’ultimo a un’idea di estremismo politico e letterario che ne fa col passare del tempo un emarginato sempre più irredimibile; dall’altro Umberto Barbaro e Dino Terra, “bolscevichi”, fondatori di un’avanguardia filosovietica destinata a soffocare tra le spire di un regime sempre più asfissiante. Nel corso del lavoro, però, condotto con analisi approfondite di alcune delle più significative opere dei tre autori, emerge anche un contesto comune, che è poi – al di là di uno spazio di condivisione reale, ovvero l’underground romano di quegli anni – proprio l’estremismo antiborghese, irriducibile a una società ormai pienamente di massa, e che sul piano letterario cerca con intensità vivissima uno sbocco formale nelle strategie sperimentali messe a punto dalle più avanzate avanguardie europee (espressionismo e surrealismo su tutte). È proprio su questo piano che la ricerca prova a traslare la figura e le opere dei tre autori nel contesto della letteratura europea tra le due guerre...

Del peccato alessandrino: realtà e limiti della maestrìa di un autore e di un personaggio (Libro de Alexandre)

MATERNI, MARTA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi si presenta come una monografia sul poema castigliano duecentesco Libro de Alexandre, incentrata sul serrato confronto con la produzione romanzesca francese del secolo precedente, in particolare con il genere particolare dei romanzi di antichità; è anche l'occasione per rivedere criticamente le due principali linee interpretative del Libro: quella cioè che lo lega a ambiente di corte, con una spiccata caratterizzazione nel senso di speculum principis; e quella che invece lo connette con il mondo universitario.

Il "Libro del Cortegiano". Studi per l'edizione critica

GUARNA, VALERIA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Studio del ms. Laurenziano Ashburnhamiano 409. Collazione del ms. Laurenziano con l'editio princeps (Venezia, 1528). Approfondimento degli aspetti ecdotici, filologico-linguistici, bibliografici e storico-culturali. Repertorio bibliografico dell'opera: edizioni italiane e straniere dal 1528 al 1900.

L'antispagnolismo nella letteratura italiana: storiografia e testi

DI GIORGIO, CHIARA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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L'antispagnolismo in Italia tra storiografia (XVIII-XIX sec.) e letteratura (XVI-XVII sec.); antispagnolismo e decadenza nel Settecento; antispagnolismo tra libertà e indipendenza nazionale nell'Ottocento; la tematizzazione dell'antispagnolismo nella letteratura: pensiero politico e scelte stilistiche di Traiano Boccalini

La letteratura postcoloniale italiana. Strategie di auto-rappresentazione in tre scrittrici africane-italiane.

DE VIVO, BARBARA
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Tipo: Tese de Doutorado
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La ricerca svolta nella mia tesi di dottorato ha come obiettivo principale l'analisi di romanzi e racconti prodotti da tre scrittrici postcoloniali africane-italiane contemporanee – Gabriella Ghermandi, Ubax Cristina Ali Farah e Igiaba Scego - legate per storia personale alle ex-colonie italiane d'Eritrea, Etiopia e Somalia. Con la scelta di definire queste scrittrici postcoloniali intendo collocarle all'interno di quel movimento intellettuale – definito appunto postcoloniale – che, attraverso pratiche critiche estetiche e testuali, rilegge e riscrive la storia del passato coloniale dal punto di vista degli ex-colonizzati, e alla luce delle ricadute di tale passato nella contemporaneità. Il focus principale della ricerca si concentra sulle strategie di auto-rappresentazione messe in atto nei romanzi e nei racconti in esame. Questa tesi si colloca dal punto di vista disciplinare sui confini – di per sé porosi – tra gli studi postcoloniali, gli studi culturali e gli studi di genere. Per questa ragione in questo studio mi doto di strumenti teorici provenienti da disparati settori disciplinari: la critica letteraria, la sociologia della letteratura, gli studi storici sul colonialismo, l'antropologia, la sociologia, gli studi sulle migrazioni...

Culto e rappresentazioni della Croce nell'età della Controriforma. Itinerario nei territori dello Stato Pontificio.

LUZIETTI, MARILENA
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Tipo: Tese de Doutorado
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La prima parte della tesi, dal titolo “La Leggenda della Vera Croce dal tardo Impero all’età pretridentina. Fonti e iconografia” getta le fondamenta per una corretta comprensione della seconda e della terza parte della tesi. L’elaborato attinge al corpus di fonti storiche e leggendarie, prodotte nel tardo Impero e nel Medio Evo e, contestualmente, traccia un itinerario iconografico e geografico che affonda le sue radici nell’arte carolingia del Sacro Romano Impero per poi concludersi con la fioritura dei grandi cicli parietali dell’Italia centrale dei secoli XIV e XV, suddivisi in due gruppi stilistici e iconografici, afferenti l’uno all’arte fiorentina del primo Rinascimento, l’altro alla cultura tardo gotica del versante medio adriatico. Ad esiti particolarmente interessanti conduce la ricerca in merito agli affreschi del catino absidale e ai mosaici di Santa Croce in Gerusalemme. La seconda parte della tesi, dal titolo “Culto e rappresentazioni della Vera Croce nell’età della Controriforma. Roma e lo Stato Pontificio, il Ducato di Ferrara, il Ducato di Urbino”, motiva la persistenza delle rappresentazioni della Vera Croce nell’arte della Controriforma, alla luce di un processo di trasformazione iconografica...

L'edizione critica di Elias de Barjols (BdT 132)

BARACHINI, GIORGIO
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Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi realizza una nuova edizione critica del trovatore Elias de Barjols, come commento storico, filologico, linguistico e stilistico.; I testi confluiti nella nuova edizione sono sedici (di cui 12 d'attribuzione sicura e 4 d'attribuzione dubbia). La scelta metodologica che viene perseguita prevede la pubblicazione delle diverse redazioni testuali in cui i componimenti del trovatore ci sono giunti.

Gli Itinerari Culturali come strumento nella pianificazione per la protezione e tutela del patrimonio storico-culturale. Il caso del Camino Real de Tierra Adentro in Messico

HERRERA FAVELA, LUIS CARLOS
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Tipo: Tese de Doutorado
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Il Camino Real de Tierra Adentro, era una rotta di penetrazione prima militare e successivamente commerciale, di oltre 2500 km di lunghezza che collegava Città del Messico con la città di Santa Fè, nel New Messico (Stati Uniti d'America). Con la sottomissione e distruzione di Tenochtitlàn (capitale dell'impero azteco), nel 1521 inizia il processo di espansione territoriale della corona spagnola. A partire da Città del Messico vengono intraprese almeno quattro direttrici di conquista verso Veracruz a est, Acapulco a ovest, Guatemala a sud e Santa Fe del Nuovo Messico verso il nord. I Caminos Reales sono state le rotte principali dei trasporti per le comunicazioni, e gli scambi commerciali e culturali. L'esercito, organizzato in piccoli nuclei e distaccamenti di cavalleria leggera proteggeva i viaggiatori, gli allevamenti e le merci trasportate lungo queste rotte. Solo nel 1598 i conquistadores consolidano il percorso verso nord e ne fanno una delle strutture portanti dei loro traffici commerciali in relazione alle risorse naturali che via via riuscivano a sfruttare; la rotta sarà tenuta in vita con alterne vicende fino al 1853, anno di ridefinizione dei confini nazionali tra il Messico e gli Stati Uniti d'America. Oggi, per circa due terzi dell'intero percorso...

IMPORTAZIONI E IMITAZIONI ETRUSCHE NEL KRATÉR KÒLPOS Mobilità artigianale, correnti di traffici e relazioni socio-politiche tra Etruschi e Greci dallo scorcio dell'Orientalizzante medio alle soglie dell'Arcaismo

NAPOLITANO, FRANCESCO
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi di Dottorato affronta lo studio dell’area del Golfo di Napoli a partire dalla rappresentazione geo-etnico-politica di fine VII-inizi VI, così come è stata ricostruita dalla critica storico-letteraria, dalla analisi epigrafico-linguistica, dalla lettura dei dati archeologici. In quella fase, ad una paralia ellenica, che dall'attuale linea immaginaria Cuma-Ischia giunge fino alla periferia orientale di Napoli, segue una paralia indigena corrispondente all'attuale costiera sorrentina; tra questi due tratti di costa vi è una fascia intermedia, incentrata sulla foce del Sarno, e che funge da cerniera. Gli insediamenti di quest'ultima area (cioè quelli prossimi alla foce del Sarno: Pompeii e Stabiae) sono stati presi in considerazione, sebbene sia ancora aperto il problema della loro fondazione (etrusca, ellenica, ausone/opicia); essi infatti, rappresentano un punto di transito obbligatorio, in un itinerario marittimo, che mette in collegamento i due restanti tratti costieri, quello "cumano" e quello "sorrentino". Si sono enucleati 135 reperti, relativi all'Orientalizzante medio e recente, riconducibili a contesti differenti (abitato, tomba, epineion, ecc.). Nell'analisi complessiva, si è però tenuto conto anche di quei frustuli delle medesime classi in esame...

Le Vane Attese; Percezioni e forme dell'Assurdo nell'opera narrativa di Dino Buzzati

PIETRICOLA, PIERLUIGI
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi vuole mostrare, attraverso una serrata e dettagliata analisi dei principali testi narrativi, in che termini l'Assurdo prende forma nell'opera narrativa di Dino Buzzati, ponendola a confronto con le grandi correnti filosofiche europee afferenti il medesimo tema - Heidegger, Sartre principalmente -, le maggiori correnti letterarie e teatrali - Camus, Beckett, Ionesco, eccetera - mostrandone similarità e rispettive differenze.

La Comunità Motion Bank: La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia

MONDA, LETIZIA GIOIA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Adottando il punto di vista “panoramico” dell’evoluzionismo, assumendo che il performer è la metafora per eccellenza dell’essere umano, il progetto di ricerca - dal titolo “La Comunità Motion Bank. La Body Knowledge nella Danza e nella Coreografia” - si è posto l’obiettivo di esaminare e spiegare la Body Knowledge che il performer contemporaneo esperisce attraverso le forme d’arte della danza e della coreografia. Un’indagine pragmatica, portata avanti sul campo, grazie al supporto e all’attività della Comunità Motion Bank, in un dialogo creativo con i performers, i coreografi, gli artisti e gli scienziati coinvolti in questo progetto. Attraverso un approccio metodologico interdisciplinare, e un lavoro di due anni svolto sul campo, lo scopo di tale ricerca è stato quello di analizzare la comunicazione che si realizza a teatro per mezzo della relazione performer-performer durante la performance dal vivo.; La scelta di conseguire un’indagine pragmatica riflette il nodo cruciale che interessa la questione metodologica inerente agli studi teatrali, ossia quello costituito da teoria e pratica. Proprio in relazione a tale questione, ho voluto contestualizzare tale ricerca all’interno di una realtà performativa unica nel suo genere: Motion Bank...

Conservazione del patrimonio architettonico di pietra corallina. Conoscenza, restauro e fruizione.; Conservation of the coral stone architectural heritage. Knowledge, restoration and use.

BERTI, MAURIZIO
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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ABSTRACT DELLE ATTIVITÀ DI STUDIO. 0.1. I temi Il primo tema proposto in questo studio tratta dell’organizzazione della materia con riguardo ad un duplice contesto, quello fisico e quello storico. I due contesti, tuttavia, non sono delineati per includervi rispettivi gruppi d’argomenti caratteristici, da valutare in contrapposizione. La semplificazione che identifica il contesto fisico con la natura e quello storico con la cultura non offre, necessariamente, alla nostra valutazione conseguenti nitide contrapposizioni fra la natura e l’arte. In proiezione storica sia la natura sia l’arte sono parte del nostro patrimonio e, in quanto dati della nostra storia, sono soggetti a comparazioni e interpretazioni critiche. In questa prospettiva il conservatore che si interessa di coste tropicali potrà adottare con profitto la stessa impostazione critica sia rivolgendosi all’architettura o agli agglomerati urbani sia alla conoscenza geografica e geologica delle scogliere coralline. Il secondo tema proposto riguarda la connotazione storica dell’interesse per le scogliere coralline. Per questo è stato necessario l’esame di alcune tappe del percorso conoscitivo delle coste tropicali ricorrendo alle opere fondamentali dei naturalisti...

LA “MODERNITÀ” DELLA CALLIGRAFIA. Metamorfosi e influenza della calligrafia cinese all’interno del panorama artistico contemporaneo.

IEZZI, ADRIANA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La ricerca qui presentata mira ad analizzare le modalità in cui la calligrafia cinese si presenta allo stato attuale nel contesto locale e globale, nel tentativo di comprovare la sua contestuale “modernità”. La calligrafia ha infatti da sempre rappresentato e continua a rappresentare, in particolar modo in Cina, una forma d’arte molto prolifica e produttiva, fortemente legata a una tradizione artistica millenaria e che nella contemporaneità ha avuto la capacità di aprirsi all’innovazione, tentando negli ultimi anni di entrare nel meccanismo in atto della globalizzazione artistica. In Cina, soprattutto a partire dalla metà degli anni Ottanta del XX secolo, a seguito dell’apertura all’Occidente, la calligrafia si è lasciata contaminare dalle avanguardie artistiche giapponesi ed euro-americane e si è aperta alla sperimentazione. Così facendo ha subito una metamorfosi che non ha eguali nella sua lunga storia, metamorfosi che l’ha resa a tratti irriconoscibile, tanto da aprire un aspro dibattito in seno alla critica che si interroga sulla sua stessa natura e sulla modalità più idonea da adottare per definirla. A oggi, dunque, la calligrafia in Cina si presenta ramificata in numerose correnti che prefigurano diversi possibili orientamenti futuri e che contrastano enormemente con la struttura monolitica e l’impostazione assiomatica cui la calligrafia ha dovuto sempre attenersi. A una compagine di tipo “tradizionale”...

I rapporti culturali e commerciali nell’Oceano Indiano occidentale alla luce dei dati storici, letterari, epigrafici, numismatici, archeologici e storico-artistici (III sec. a.C. – V sec. d.C.)

AUTIERO, SERENA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
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“Perché vai in Italia?” – Artisti finlandesi in Italia e la rinascita della pittura murale in Finlandia tra Otto e Novecento

BOTTAI, MARIA STELLA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi indaga per la prima volta il fenomento del revival della pittura murale in Finlandia tra Ottocento e Novecento. L'approccio storico-critico (arte e identità nazionale, aspetti della critica d'arte europea e il ritorno della pittura murale)ha messo in evidenza la percezione dell'Italia come depositaria della tradizione di pittura murale in Europa, nel secolo dei nazionalismi, e portato alla luce nuovi documenti di archivio sulla presenza in Italia del pittore Akseli Gallen-Kallela, invitato da Vittorio Pica alle Biennali di Venezia.

Bartolomeo Sanvito: scritture e scelte librarie. I manoscritti petrarcheschi

Cecconi, Michela
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La tesi è suddivvisa in due parti: nella prima viene condotta un'approfondita analisi diacronica della scrittura del più prolifico copista e miniatore del primo Rinascimento italiano, Bartolomeo Sanvito (Padova, c. 1435-1511), ripercorrendo la sua vasta produzione manoscritta secondo una scansione cronologica in dodici fasi. La seconda parte si concentra sull'esame codicologico, paleografico e macrotestuale dei nove manoscritti petrarcheschi esemplati da Sanvito durante la sua lunga e fervida attività, per indagare il suo metodo di lavoro e il rapporto tra i "Canzoniere" e "Trionfi" da lui copiati con il manoscritto originale Vat. lat. 3195 e con l'edizione aldina del 1501, stampata seguendo il modello allestito da Pietro Bembo (ora Vat. lat. 3197). I risultati indicano che Sanvito non fu meramente un eccelso copista di professione estremamente innovativo, ma una figura eclettica, abile e colta, perfettamente confacente ai canoni dell'umanesimo, di cui fu materialmente un interprete straordinario nell'ambito della cultura scritta, al punto da lasciare una forte impressione anche nell'arte della stampa.

LA SCRITTURA A QUATTRO MANI

MEDAGLIA, FRANCESCA
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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Il mio lavoro di ricerca indaga il funzionamento della prassi scrittoria a quattro o più mani e, di conseguenza, le implicazioni teorico-letterarie e il ruolo assunto dall’autore, che con questa tipologia di struttura si connettono. A fondamento di tale analisi risulta di precipua importanza il problema del ruolo assunto dall’autore all’interno del panorama critico e letterario della letteratura europea. La scrittura a quattro mani è, in conclusione, l’ambito in cui l’autore diviene bifronte e co-creatore: l’interesse della critica letteraria che propongo non si focalizza più sull’opera in se stessa o sulle sue caratteristiche costituenti, ma sul rapporto comunicativo e generativo tra i suoi autori, proponendo un orizzonte d’analisi complesso, adeguato ad indagare i fenomeni letterari veri e propri e quelli embrionali, che caratterizzano l’epoca contemporanea.

Per una rilettura dei 'Versi et regole de la nuova poesia toscana' (Blado, 1539): questioni ecdotiche, metriche e storico-letterarie.; Una forma "estrema" di emulazione dei classici antichi.

PETTINARI, DANIELE
Fonte: La Sapienza Universidade de Roma Publicador: La Sapienza Universidade de Roma
Tipo: Tese de Doutorado
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La raccolta dei 'Versi et regole della nuova poesia toscana', pubblicata a Roma per i tipi di Antonio Blado d’Asola nell’ottobre del 1539 – attorno alla quale si struttura il presente lavoro in quanto suo nucleo ispiratore nonché specifico oggetto di studio – presenta un cospicuo numero di testi scritti in lingua “toscana”, ma organizzati metricamente in versi e strofe propri della poesia classica. L’aspetto più originale dell’antologia patrocinata dal senese Claudio Tolomei è la trasposizione di piedi, metri e sistemi strofici latini in versi volgari misurati quantitativamente, e non più o non solo sul criterio tonico-sillabico: accanto agli esametri troviamo pentametri, odi saffiche, endecasillabi faleci, trimetri e dimetri giambici, l’ode alcaica, i vari tipi di asclepiadea e vari altri sistemi più rari e desueti. Di particolare rilevanza risultano le 'Regolette della nuova poesia toscana', poste in appendice ad indicare i criteri prosodici con i quali è possibile valutare la “quantità” delle sillabe del toscano, onde costruire organismi metrici in grado di restituire le cadenze dei piedi antichi e dare dignità linguistica, prestigio sociale ed autorevolezza al volgare. I poeti che parteciparono a questa raccolta – autorevoli e minori...